Amico di chat - Sicilia Trasgressiva

E' strano come i tempi segnino l' evoluzione della Società e delle modalità di vita d' ognuno.
" Ai miei tempi", raccontavano i nostri nonni... Ed oggi ,siamo noi a pronunciare tale frase. Gia, nel tempo libero si leggeva un libro, si acoltava , la radiolina ovunque., Oggi , il cellulare, fa parte di noi ,quasi anatomicamente . Senza vincoli di eta o ceto sociale. Le chat sono i nuovi corridoi di contatto sociale. Nessuno si conosce, però tutti si cercano. Io non sono da meno. Ho 52 anni, convivo, un lavoro che mi,piace , però molto spesso mi isolo col mio portatile e " navigo" , come si usa dire e fare oggigiorno. E, anch'io, non sono rimasto " immune" dal non entrare nei vari siti di incontri. La " curiosità". La scusa che ognuno porta come paravento al nostro " io", che forse nemmeno noi conosciamo
Appunto ,navigando, in siti di sesso ho scoperto o meglio cercato un mondo segreto in cui " molti" esplorano. Dapprima il modo delle donne.. poi quello dei transex, degli scambisti ecc.
Sono entrato in una chat bisex, con tanto di annunci di uomini che cercavano esperienza con uomini. Sono rimasto impressionato da quanti maschi cercavano maschi. Le foto ,molto esplicite.., che si accompagnavano a moltissimi annunci, mi hanno dapprima incuriosito, poi eccitato. Vedere corpi nudi in pose tanto erotiche e membri in erezione hanno creato curiosità, eccitazione, desiderio erotico. Cio mi ha creato disagio interiore, perché le figa era la mia " bandiera". Leggevo i vari annunci e rimanevo " ammirato" dalla fantasia e chiarezza espositiva erotica.
Cercai nella mia zona di residenza e ,sebbene cittadina di provincia, gli annunci riportati erano molti. Leggevo, dapprima per curiosità, poi con intenzione. Ma timori vari erano sempre in me a frenare certi momenti di eccitazione.
Un pomeriggio lessi un annuncio di un uomo appena piu giovane, che cercava scambio epistolare con uomo serio. Un annuncio molto generico, non intenzionale. Decisi di rispondere.compila,i con una certa emozione , una breve mail e premetti " invio".
Da quel momento, dentro di me iniziò " l' attesa"; dentro di me mille domande , sul chi sara' il tipo, " come" sara', cosa cercherà. E. Infine " chissà se mi risponderà.
La risposta arrivo' nel primo pomeriggio. Una lunga mail in cui, a parte i convenevoli, si presentava. Era di una citta vicina e veniva molto spesso nella mia citta, per dare vitalità alla casa di un parente che era assente per cure. Onde evitare sgradevoli occupazioni abusive, veniva ad abitarla.. tra noi iniziammo a raccontarci un po' della nostra vita. Descrisse il suo fisico, passatempi, desiderio di conoscere un uomo per un' amicizia intima. Piu chiaro di così... Mi ritrovai a leggerlo e ad eccitarmi. Pari pari la mia risposta. Con la differenza che , diversamente da lui non avevo esperienza. Le confidenze da parte sua si fecero piu esplicite e mi invito a valutare un incontro tra noi. Ci pensai un po'.
Era luglio, caldissimo, dovevo inventarmi qualcosa x la compagna.
Pensai che potevamo incontrarci la domenica successiva. Accetto con entusiasmo, e mi diede indirizzo di casa dove lui veniva. Ero molto eccitato. Gia ' era venerdì, mi depilai le gambe e le parti intime , e, per malizia, iniziai igiene interna. Il sabato notte non chiusi occhio . Cercavo di immaginarlo come Gia nei giorni precedenti: 188x88 capelli neri corpo atletico, ma troppo generico. Così come la mia descrizione: 185x 78 .. non aveva voluto scambio foto.
Domenica mattina, colazione, igiene interiore, doccia. Indossai un perizoma comperato su Amazon, calzini bianchi e una camicia azzurra,no calzini, mocassini leggeri. Arrivai nella sua zona in leggero anticipo. Gli inviai un SMS che ero lì. Mi rispose subito, dicendomi che lo avrei visto sulla strada. Mi a avvai piano, lo vidi subito, e tra me eslamai" cazzo che bestia", Era veramente un bel maschio, forse troppo maschile, mi imbarazzava..
Mi fece entrare con l' auto nel cortile. Scesi e ci presentammo: Federico,Luciano. Le nostre strette di mano non si mollarono subito ... Entrammo casa, casa rurale solo piano terra. Ma molto curata. Parlammo un po' ,ma dentro di me, mi sentivo intimorito.lui seduto dinanzi a me , mi fissava e mi imbarazzo, guardavo il. Suo corpo, decisamente figo, ,ma
Mi sentivo bloccato. Ad un certo momento mi chiese se andasse tutto bene. Gli confessai il mio disagio e che intendevo andare via. Non fece obiezioni. Mi prese per mano , ci alzammo e uscimmo dal salottino, dinanzi si vedeva la stanza da letto, con mobili di altri tempi , ma il letto sembrava fuori misura. Mi abbraccio e mi bacio in bocca. La sua lingua mi violento la gola era grande e ci sapeva fare a muoverla. Risposi al' bacio ,ma mi staccai. Ci salutammo cordialmente. Presi la strada del ritorno. Sentivo la tessta girarmi, le gambe molli, ma ero in preda ad eccitazione. Mi fermai bordo strada per riordinare idee. E fu un attimo, presi il cellulare e lo chiamai, mi rispose subito. Le parole mi uscirono naturali , dissi:" ritorno mi apri?". Cinque minuti dopo ero nudo abbracciato a lui.quando lo vidi nudo rimasi ammirato era stupendo. Ventre piatto torace liscio gambe muscolose e un cazzo il doppio del mio che era in una sorta di letargo. Mi abbandonai a lui che mi baciava su tutto il corpo, mi diceva mille parole di ammirazione e anche volgari,ma eccitanti. Mi disse che appena mi aveva visto aveva capito che vero il tipo che lo voleva in culo. Che vero il classico uomo- troia, quello che lui cercava. Mi sentii eccitare ancora di più e cercai il suo cazzo senza alcun pudore. Lo succhiai e cercai di ingoiarlo il,piu possibile,ma era immenso. Sentivo i suoi gemiti e le sue spinte fino a soffocarmi
Ero stravolto da quella situazione: mi piaceva la figa e stavo succhiando ,godendo, un cazzo enorme. Luciano sapeva girarmi e rigirarmi come un bambolotto mi mise a testa sul letto e tenendomi le gambe alte affondo la lingua nel mio culo. Provai brividi di piacere mai provato,attendevo la lingua e gemevo. Lui continuava a dirmi " ti piace troia,ti piace?"
Ripetevo solo si . Quando mi fece mettere il cuscino sotto la pancia ,capii che era arrivato arrivato il momento..
Sentii la cappella poggiarsi sul buco e poi cercare di farsi strada dentro di me mi allargai le natiche con le mani, Luciano spingeva e poi si ritirava, il buco iniziava a dilatarsi. Dentro di me scoprii il desiderio ,fisico, di essere penetrato.,la voglia di avere il suo cazzo dentro di me. Sentii lo sfintere lasciare spazio alla cappella e.. un urlo che non riuscii a frenare, quando il suo cazzo mi entro 'tutto, le sue palle contro le mie. Il dolore mi toglieva il respiro.
Luciano ,si confermo ' ancora quale dominante . Mi disse:" ora sei una vera troia". E vedrai e seentirai quanto vorrai col mio cazzo in culo". " Preparati perché ora comando fino alla fine". Inizio a sbattermi veramente con forza , sentivo mio cazzo che mi apriva le viscere, ma il piacere c'era incontenibile, andavo incontro ai Suoi colpi e godevo.non so quanto duro'. Ma so che sono stato " montato",non scopato", quando sentii il caldo del suo piacere innondarmi il ventre e i suoi gemiti, mii abbandonai sul letto. Inerte. Ero sfinito, incapace di muovere un dito. Avevo goduto allo spasimo. Luciano rimase a lungo steso su di me col cazzo ancora in me. Mi piaceva quella situazione così intima e capace di farmi sentire desiderato.
Quella domenica fu lunga....tornai a casa a sera, dentro di me godevo di una gioia segreta ero stanchissimo perché ero stato montato per una giornata intera.
Quella casa ha avuto modo di sentire tutto il. Mio piacere fatto di gemiti e urla dovute al cazzo di Luciano che sa come farmi sentire troia.




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